venerdì 26 agosto 2011

La mia vita è fatta d'amore (cit., ennesima).

Sempre più mi sento estranea a questo mondo, fatto di cattiverie e sotterfugi, pur di mostrarsi forte di fronte al sole, ma non capisce che a a poco a poco, sta perdendo il miraggio di vedere la luce risorgere.

Il sole guarda e attende.
Sorride alle sue miserie, alla spavalderia di chi si pone di fronte agli altri con indifferenza e presunzione e crede di poterlo sollevare con un dito.
E non comprende quanto poco il mondo si preoccupi di questi esseri infimi e tanto poco aggraziati e gradevoli, che spazzano via i sentimenti, come se fosse carta da gettare nel cestino.
E parlano di religiosità come se fosse un mezzo per raggiungere il proprio misero scopo e leggono manuali zeppi di frasi fatte dei noti cioccolatini, per mostrarsi ricchi di aria fritta.

Quanto poco mi sento parte di un mondo che parla solo di denaro e di possesso, tranne che di possesso di se stessi, di crescita interiore e di armonia con gli altri e con la terra di cui fai parte.
A cosa serve lavorare tanto, gettare semi fatti di purezza e leggerezza, di sensibilità e dolcezza verso il prossimo, quando li vedi calpestati dall'ignoranza?

Nell'attimo esatto in cui ho visto una farfalla posarsi sulla mia mano, materializzarsi a me sotto forma di parole, grazia e comprensione, ho realizzato che tutto l'Amore del mondo è in me e può nascere e morire ogni giorno, per costruire ponti su cui camminare e avanzare sui miei passi.

Esisto e Vivo. Di questo sono più che certa.

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